IL SITO E’ STATO RESTAURATO

Questo sito è stato sottoposto ad un completo restlyng, per farlo aderire in modo più valido ad una realtà complessa, in continuo divenire, feconda di rilevanti novità nel settore del diritto di famiglia.

Negli ultimi tempi, in virtù della legge sulle unioni civili, si è modificato lo stesso concetto di “famiglia”, che risulta ben diverso da quello applicato dai nostri genitori.

Famiglia patriarcale, fino alla comparsa della società industriale, era definita la compagine sociale comprendente varie generazioni, tutte residenti nella stesso complesso abitativo, per lo più rurale; famiglia monocellulare o nucleare, quella formata dai genitori e dai figli, in un piccolo appartamento, fino a  pochi anni fa.

In ogni caso, la famiglia aveva origine dal matrimonio tra un uomo e una donna, ed era tutelata dall’art. 29 Cost.

Con le trasformazioni giurisprudenziali e sopratutto legislative degli ultimi anni, la famiglia è venuta ad assumere un diverso   connotato e significato.

E’ ormai possibile che due persone dello stesso sesso costituiscano un’unione civile, con diritti e doveri simili a quelli del matrimonio.

E’ anche parzialmente tutelata la convivenza tra due persone dello stesso sesso o di sesso diverso che intendano vivere insieme senza formalità e assunzione di obblighi.

Attualmente l’ordinamento disciplina una serie di rapporti definiti “familiari”: quasi tutti questi rapporti si riferiscono alla regolamentazione di legami affettivi.

Va quindi sostenuto che attualmente esistono molti tipi di “famiglie”, ovvero di soggetti che convivono.

  • Famiglia fondata sul matrimonio
  • Famiglia derivante dall’unione civile tra persone dello stesso sesso
  • Famiglia di fatto tra etero od omosessuali
  • Famiglia parentale, con un legame di sangue tra i soggetti
  • Famiglia allargata, con un legame derivante da rapporti affettivi pregressi
  • Rapporto di convenienza, tra persone che vivono insieme a fini economici (ad es. due pensionati).

Tutti questi tipi di famiglie, fatta eccezione per il rapporto di convenienza. sono accomunati dalla presenza di un sentimento affettivo: Il legislatore si è trovato quindi nella necessità di disciplinare i diversi aspetti di questa realtà.
Occorre anche tenere presente che la nostra è divenuta una società multietnica e multirazziale, ed è quindi necessario prendere in considerazione anche gli ordinamenti stranieri, che presentano differenze di norme incidenti a volte anche sull’ordine pubblico interno.

Le rubriche sono state modificate per concedere la massima visibilità all’evoluzione giurisprudenziale del diritto di famiglia.
Di conseguenza andava trasformato l’approccio alla materia, selezionando rilevanti temi specifici, piuttosto che proporre uno studio generalizzato dell’intera branca del diritto che ci interessa.

Per questi motivi, riceveranno nuovo impulso le questioni più rilevanti del diritto familiare considerato nella sua evoluzione attuale ed in prospettiva futura.
Le trasformazioni vanno infatti considerate anche in prospettiva futura, posto che si stanno aprendo campi di intervento che possono condurre all’introduzione di novità rilevanti, come ad es. i contratti per disciplinare anticipatamente gli effetti dello scioglimento del rapporto affettivo.
Ma le novità non si esauriscono qui, né nell’introduzione della legge sulle unioni civili e i rapporti di convivenza: la rivoluzione copernicana che ha investito il diritto di famiglia ha travolto una serie di concetti e principi che fino a poco tempo fa sembravano immutabili.

Mi riferisco ad esempio, al diritto dei genitori di stabilire il cognome dei figli, la cui normativa è stata dichiarata incostituzionale, ed è in attesa di una nuova disciplina.
Mi rifaccio anche alle profonde modifiche sul diritto della divorziata di ricevere l’assegno divorzile, che di recente è stato inteso come obbligazione alimentare, da corrispondere nel caso in cui la parte, non legata da rapporto affettivo con terza persona, non possa provvedere autonomamente alle proprie necessità di vita.
I principi relativi all’assegno divorzile sono stati modificati pure con l’esclusione alla somministrazione (anche se l’art. 5 comma 10 l. div. prevedesse la cessazione del diritto solo in caso di nuovo matrimonio) a favore della beneficiaria dell’assegno, ove convivente, anche se il partner sia senza lavoro e addirittura se successivamente non sia più convivente (v. Cass. ord. 13 dicembre 2016, n. 25528.

Altrettanto rilievo vene dato alle unioni civili ed alle convivenze more uxorio, che sono gli argomenti sui quali si incentreranno le maggiori criticità.

Buona lettura.

 

Questo sito è stato sottoposto ad un completo restlyng, per farlo aderire in modo più valido ad una realtà complessa, in continuo divenire, feconda di rilevanti novità nel settore del diritto di famiglia.

Negli ultimi tempi, in virtù della legge sulle unioni civili, si è modificato lo stesso concetto di “famiglia”, che risulta ben diverso da quello applicato dai nostri genitori.

Famiglia patriarcale, fino alla comparsa della società industriale, era definita la compagine sociale comprendente varie generazioni, tutte residenti nella stesso complesso abitativo, per lo più rurale; famiglia monocellulare o nucleare, quella formata dai genitori e dai figli, in un piccolo appartamento, fino a  pochi anni fa.

In ogni caso, la famiglia aveva origine dal matrimonio tra un uomo e una donna, ed era tutelata dall’art. 29 Cost.

Con le trasformazioni giurisprudenziali e sopratutto legislative degli ultimi anni, la famiglia è venuta ad assumere un diverso   connotato e significato.

E’ ormai possibile che due persone dello stesso sesso costituiscano un’unione civile, con diritti e doveri simili a quelli del matrimonio.

E’ anche parzialmente tutelata la convivenza tra due persone dello stesso sesso o di sesso diverso che intendano vivere insieme senza formalità e assunzione di obblighi.

Attualmente l’ordinamento disciplina una serie di rapporti definiti “familiari”: quasi tutti questi rapporti si riferiscono alla regolamentazione di legami affettivi.

Va quindi sostenuto che attualmente esistono molti tipi di “famiglie”, ovvero di soggetti che convivono.

  • Famiglia fondata sul matrimonio
  • Famiglia derivante dall’unione civile tra persone dello stesso sesso
  • Famiglia di fatto tra etero od omosessuali
  • Famiglia parentale, con un legame di sangue tra i soggetti
  • Famiglia allargata, con un legame derivante da rapporti affettivi pregressi
  • Rapporto di convenienza, tra persone che vivono insieme a fini economici (ad es. due pensionati).

Tutti questi tipi di famiglie, fatta eccezione per il rapporto di convenienza. sono accomunati dalla presenza di un sentimento affettivo: Il legislatore si è trovato quindi nella necessità di disciplinare i diversi aspetti di questa realtà.
Occorre anche tenere presente che la nostra è divenuta una società multietnica e multirazziale, ed è quindi necessario prendere in considerazione anche gli ordinamenti stranieri, che presentano differenze di norme incidenti a volte anche sull’ordine pubblico interno.

Le rubriche sono state modificate per concedere la massima visibilità all’evoluzione giurisprudenziale del diritto di famiglia.
Di conseguenza andava trasformato l’approccio alla materia, selezionando rilevanti temi specifici, piuttosto che proporre uno studio generalizzato dell’intera branca del diritto che ci interessa.

Per questi motivi, riceveranno nuovo impulso le questioni più rilevanti del diritto familiare considerato nella sua evoluzione attuale ed in prospettiva futura.
Le trasformazioni vanno infatti considerate anche in prospettiva futura, posto che si stanno aprendo campi di intervento che possono condurre all’introduzione di novità rilevanti, come ad es. i contratti per disciplinare anticipatamente gli effetti dello scioglimento del rapporto affettivo.
Ma le novità non si esauriscono qui, né nell’introduzione della legge sulle unioni civili e i rapporti di convivenza: la rivoluzione copernicana che ha investito il diritto di famiglia ha travolto una serie di concetti e principi che fino a poco tempo fa sembravano immutabili.

Mi riferisco ad esempio, al diritto dei genitori di stabilire il cognome dei figli, la cui normativa è stata dichiarata incostituzionale, ed è in attesa di una nuova disciplina.
Mi rifaccio anche alle profonde modifiche sul diritto della divorziata di ricevere l’assegno divorzile, che di recente è stato inteso come obbligazione alimentare, da corrispondere nel caso in cui la parte, non legata da rapporto affettivo con terza persona, non possa provvedere autonomamente alle proprie necessità di vita.
I principi relativi all’assegno divorzile sono stati modificati pure con l’esclusione alla somministrazione (anche se l’art. 5 comma 10 l. div. prevedesse la cessazione del diritto solo in caso di nuovo matrimonio) a favore della beneficiaria dell’assegno, ove convivente, anche se il partner sia senza lavoro e addirittura se successivamente non sia più convivente (v. Cass. ord. 13 dicembre 2016, n. 25528.

Altrettanto rilievo vene dato alle unioni civili ed alle convivenze more uxorio, che sono gli argomenti sui quali si incentreranno le maggiori criticità.

Buona lettura.

 

Chi siamo

Sono un professionista che opera nel settore dal 1968, sia come avvocato nelle cause di separazione e divorzio che di nullità di matrimonio presso la Rota Romana. In oltre 40 anni di appassionata attività ho offerto ai miei clienti un concreto sostegno legale per risolvere la loro crisi all’interno del loro rapporto matrimoniale o di convivenza.

Il mio prevalente impegno nel momento in cui la coppia perviene allo scioglimento della convivenza riguarda non solo la tutela legale dei diritti personali e patrimoniali, ma anche la cura degli aspetti psicologici di chi si trova in un momento così delicato nella sua vita.

Per me ha grande rilevanza la massima tutela dei minori ed il loro diritto, specialmente in un momento così critico per la loro evoluzione, di crescere alla presenza di figure genitoriali attente ai loro bisogni.

Considerata la mia competenza, posso offrire tutto il possibile sostegno a tutela dei miei clienti.

Ritengo inoltre che la conoscenza delle norme costituisca un diritto elementare di tutti i cittadini. Data la grande quantità di domande sul diritto di famiglia e sulla relativa giurisprudenza, sull’altro mio sito www.ilmatrimoniointribunale.it, ci si può tenere aggiornati sulle novità giurisprudenziali e legislative e si possono proporre domande e trovare le mie risposte.

Questo sito è stato sottoposto ad un completo restlyng, per farlo aderire in modo più valido ad una realtà complessa, in continuo divenire, feconda di rilevanti novità nel settore del diritto di famiglia.

Negli ultimi tempi, in virtù della legge sulle unioni civili, si è modificato lo stesso concetto di “famiglia”, che risulta ben diverso da quello applicato dai nostri genitori.

Famiglia patriarcale, fino alla comparsa della società industriale, era definita la compagine sociale comprendente varie generazioni, tutte residenti nella stesso complesso abitativo, per lo più rurale; famiglia monocellulare o nucleare, quella formata dai genitori e dai figli, in un piccolo appartamento, fino a  pochi anni fa.

In ogni caso, la famiglia aveva origine dal matrimonio tra un uomo e una donna, ed era tutelata dall’art. 29 Cost.

Con le trasformazioni giurisprudenziali e sopratutto legislative degli ultimi anni, la famiglia è venuta ad assumere un diverso   connotato e significato.

E’ ormai possibile che due persone dello stesso sesso costituiscano un’unione civile, con diritti e doveri simili a quelli del matrimonio.

E’ anche parzialmente tutelata la convivenza tra due persone dello stesso sesso o di sesso diverso che intendano vivere insieme senza formalità e assunzione di obblighi.

Attualmente l’ordinamento disciplina una serie di rapporti definiti “familiari”: quasi tutti questi rapporti si riferiscono alla regolamentazione di legami affettivi.

Va quindi sostenuto che attualmente esistono molti tipi di “famiglie”, ovvero di soggetti che convivono.

  • Famiglia fondata sul matrimonio
  • Famiglia derivante dall’unione civile tra persone dello stesso sesso
  • Famiglia di fatto tra etero od omosessuali
  • Famiglia parentale, con un legame di sangue tra i soggetti
  • Famiglia allargata, con un legame derivante da rapporti affettivi pregressi
  • Rapporto di convenienza, tra persone che vivono insieme a fini economici (ad es. due pensionati).

Tutti questi tipi di famiglie, fatta eccezione per il rapporto di convenienza. sono accomunati dalla presenza di un sentimento affettivo: Il legislatore si è trovato quindi nella necessità di disciplinare i diversi aspetti di questa realtà.
Occorre anche tenere presente che la nostra è divenuta una società multietnica e multirazziale, ed è quindi necessario prendere in considerazione anche gli ordinamenti stranieri, che presentano differenze di norme incidenti a volte anche sull’ordine pubblico interno.

Le rubriche sono state modificate per concedere la massima visibilità all’evoluzione giurisprudenziale del diritto di famiglia.
Di conseguenza andava trasformato l’approccio alla materia, selezionando rilevanti temi specifici, piuttosto che proporre uno studio generalizzato dell’intera branca del diritto che ci interessa.

Per questi motivi, riceveranno nuovo impulso le questioni più rilevanti del diritto familiare considerato nella sua evoluzione attuale ed in prospettiva futura.
Le trasformazioni vanno infatti considerate anche in prospettiva futura, posto che si stanno aprendo campi di intervento che possono condurre all’introduzione di novità rilevanti, come ad es. i contratti per disciplinare anticipatamente gli effetti dello scioglimento del rapporto affettivo.
Ma le novità non si esauriscono qui, né nell’introduzione della legge sulle unioni civili e i rapporti di convivenza: la rivoluzione copernicana che ha investito il diritto di famiglia ha travolto una serie di concetti e principi che fino a poco tempo fa sembravano immutabili.

Mi riferisco ad esempio, al diritto dei genitori di stabilire il cognome dei figli, la cui normativa è stata dichiarata incostituzionale, ed è in attesa di una nuova disciplina.
Mi rifaccio anche alle profonde modifiche sul diritto della divorziata di ricevere l’assegno divorzile, che di recente è stato inteso come obbligazione alimentare, da corrispondere nel caso in cui la parte, non legata da rapporto affettivo con terza persona, non possa provvedere autonomamente alle proprie necessità di vita.
I principi relativi all’assegno divorzile sono stati modificati pure con l’esclusione alla somministrazione (anche se l’art. 5 comma 10 l. div. prevedesse la cessazione del diritto solo in caso di nuovo matrimonio) a favore della beneficiaria dell’assegno, ove convivente, anche se il partner sia senza lavoro e addirittura se successivamente non sia più convivente (v. Cass. ord. 13 dicembre 2016, n. 25528.

Altrettanto rilievo vene dato alle unioni civili ed alle convivenze more uxorio, che sono gli argomenti sui quali si incentreranno le maggiori criticità.

Buona lettura.

 

Questo sito è stato sottoposto ad un completo restlyng, per farlo aderire in modo più valido ad una realtà complessa, in continuo divenire, feconda di rilevanti novità nel settore del diritto di famiglia.

Negli ultimi tempi, in virtù della legge sulle unioni civili, si è modificato lo stesso concetto di “famiglia”, che risulta ben diverso da quello applicato dai nostri genitori.

Famiglia patriarcale, fino alla comparsa della società industriale, era definita la compagine sociale comprendente varie generazioni, tutte residenti nella stesso complesso abitativo, per lo più rurale; famiglia monocellulare o nucleare, quella formata dai genitori e dai figli, in un piccolo appartamento, fino a  pochi anni fa.

In ogni caso, la famiglia aveva origine dal matrimonio tra un uomo e una donna, ed era tutelata dall’art. 29 Cost.

Con le trasformazioni giurisprudenziali e sopratutto legislative degli ultimi anni, la famiglia è venuta ad assumere un diverso   connotato e significato.

E’ ormai possibile che due persone dello stesso sesso costituiscano un’unione civile, con diritti e doveri simili a quelli del matrimonio.

E’ anche parzialmente tutelata la convivenza tra due persone dello stesso sesso o di sesso diverso che intendano vivere insieme senza formalità e assunzione di obblighi.

Attualmente l’ordinamento disciplina una serie di rapporti definiti “familiari”: quasi tutti questi rapporti si riferiscono alla regolamentazione di legami affettivi.

Va quindi sostenuto che attualmente esistono molti tipi di “famiglie”, ovvero di soggetti che convivono.

  • Famiglia fondata sul matrimonio
  • Famiglia derivante dall’unione civile tra persone dello stesso sesso
  • Famiglia di fatto tra etero od omosessuali
  • Famiglia parentale, con un legame di sangue tra i soggetti
  • Famiglia allargata, con un legame derivante da rapporti affettivi pregressi
  • Rapporto di convenienza, tra persone che vivono insieme a fini economici (ad es. due pensionati).

Tutti questi tipi di famiglie, fatta eccezione per il rapporto di convenienza. sono accomunati dalla presenza di un sentimento affettivo: Il legislatore si è trovato quindi nella necessità di disciplinare i diversi aspetti di questa realtà.
Occorre anche tenere presente che la nostra è divenuta una società multietnica e multirazziale, ed è quindi necessario prendere in considerazione anche gli ordinamenti stranieri, che presentano differenze di norme incidenti a volte anche sull’ordine pubblico interno.

Le rubriche sono state modificate per concedere la massima visibilità all’evoluzione giurisprudenziale del diritto di famiglia.
Di conseguenza andava trasformato l’approccio alla materia, selezionando rilevanti temi specifici, piuttosto che proporre uno studio generalizzato dell’intera branca del diritto che ci interessa.

Per questi motivi, riceveranno nuovo impulso le questioni più rilevanti del diritto familiare considerato nella sua evoluzione attuale ed in prospettiva futura.
Le trasformazioni vanno infatti considerate anche in prospettiva futura, posto che si stanno aprendo campi di intervento che possono condurre all’introduzione di novità rilevanti, come ad es. i contratti per disciplinare anticipatamente gli effetti dello scioglimento del rapporto affettivo.
Ma le novità non si esauriscono qui, né nell’introduzione della legge sulle unioni civili e i rapporti di convivenza: la rivoluzione copernicana che ha investito il diritto di famiglia ha travolto una serie di concetti e principi che fino a poco tempo fa sembravano immutabili.

Mi riferisco ad esempio, al diritto dei genitori di stabilire il cognome dei figli, la cui normativa è stata dichiarata incostituzionale, ed è in attesa di una nuova disciplina.
Mi rifaccio anche alle profonde modifiche sul diritto della divorziata di ricevere l’assegno divorzile, che di recente è stato inteso come obbligazione alimentare, da corrispondere nel caso in cui la parte, non legata da rapporto affettivo con terza persona, non possa provvedere autonomamente alle proprie necessità di vita.
I principi relativi all’assegno divorzile sono stati modificati pure con l’esclusione alla somministrazione (anche se l’art. 5 comma 10 l. div. prevedesse la cessazione del diritto solo in caso di nuovo matrimonio) a favore della beneficiaria dell’assegno, ove convivente, anche se il partner sia senza lavoro e addirittura se successivamente non sia più convivente (v. Cass. ord. 13 dicembre 2016, n. 25528.

Altrettanto rilievo vene dato alle unioni civili ed alle convivenze more uxorio, che sono gli argomenti sui quali si incentreranno le maggiori criticità.

Buona lettura.